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martedì 8 aprile 2014

Whatsapp, voglia di socialità o cosa?

Foto tratta da http://www.whatsapp.com
Whatsapp è un mezzo di comunicazione molto utile perché si può messaggiare illimitatamente, mandare audio, video e musica. Recentemente è stato comprato da Mark Zuckerberg, autore di Facebook.

Il pericolo di questo strumento è nell'uso che se ne fa. Il fatto positivo di questa applicazione è lo scambio immediato di informazioni. Capita spesso sui nostri cellullari di usare Whatsapp per comunicare qualche evento o per condividere con i nostri amici, momenti della nostra quotidianità.

Il rischio di questa innovazione è che si rinuncia, in parte, alla propria privacy. Gli ideatori di questa messaggistica istantanea hanno tutti gli strumenti per controllare i tuoi dati personali. E come già è accaduto altre volte, un hacker, ovvero un pirata del web può anche appropriarsi, a propria insaputa, del prorio profilo. Per non parlare po,i del fatto, che alcuni ragazzi  e ragazze usanoWhatsapp per prendere in giro i propri compagni di classe.

Se è vero che Internet ha accorciato le distanze, ha reso più fragili le relazioni tra le persone. La rete così come i nuovi social network sono i principali colpevoli della diffusione del cyber bullismo.

(Alberto Di Seclì II B)

giovedì 13 marzo 2014

Facebook mania, i pro e i contro del social network più famoso al mondo

foto tratta dal sito https://www.facebook.com/
Facebook è un "sito di conoscenze". Questo social network si basa su un semplice meccanismo: la condivisione. Ti permette di scrivere quello che pensi, mettendo mi piace e commentando gli articoli che spesso si condivide.

 La schermata di ogni iscritto è formata dalla "copertina" e dalla foto del profilo che può essere cambiata in base all'umore dell'utente. La pagina inziale spesso contiene tutte le notifiche del giorno, tra cui gli avvenimenti più importanti.

Ma le funzioni di Facebook  non si fermano qui. Come diciamo noi giovani, serve anche a "chattare" con gli amici, a giocare, a riportare sulla propria bacheca post di barzellette divertenti inventate da altri ragazzi allo scopo di far divertire i propri "seguaci", ovvero gli amici.
Inoltre si può caricare sul proprio profilo foto personali. Il brutto di questo social network è che se le foto sono orribili rischi di essere criticato.

Facebook, essendo un "mondo virtuale", distorce di gran lunga la realtà. E' il luogo in cui si possono dire anche cattiverie, frasi offensive, portando la vittima, oggetto delle vessazioni altrui, finanche, al suicidio.

In più c'è il pericolo che le foto caricate possono essere completamente false, ovvero possono non corrispondere alla persona che detiene il profilo. In rete questi vengono chiamati con l'appellattivo di "fake" e il loro scopo è di importunare le persone.

(Yuri Aprile)